Fino a ieri mattina ero, tutto sommato, contento. Poi passa il tecnico e dice “per circa 10 minuti saremo senza Internet”. Da allora siamo dotati di un nuovissimo firewall/proxy trasparente, con filtri sui siti visitabili, il cui scopo, secondo qualcuno, sarebbe di … rendere più sicura la rete ? impedire ai dipendenti di andare su siti non di lavoro ? bah, credo non lo sappia bene neanche chi ha preso la decisione in primo luogo, quindi perché farsi delle domande ?
Comunque se la cosa funzionasse bene, non sarei qui a lamentarmi. Al DISI avevamo un sistema simile, ma meno sofisticato perché filtrava solo sulle URL e non sui contenuti delle risposte.
Il proxy passa le richieste dirette soltanto verso le porte 80 e 443, tutto il resto è chiuso. Sono perfino riusciti a bloccare Skype, che di solito riesce a passare ovunque. Ovviamente ssh, msn, icq, gtalk, jabber sono fuori questione. L’FTP ha dei tempi morti inspiegabili. Pareva che potessi sentire la radio via internet (purché il server girasse sulla porta 80), ma verso metà pomeriggio hanno chiuso anche quello.
Il web, se prima non era una scheggia, ma era accettabile, ora è ancora più lento, perché c’è il proxy di mezzo che esamina tutte le richieste alla ricerca di parole sospette.
Risultato: oggi ho perso metà giornata a cercare di capire cosa ci fosse di vietato nella ricerca della stringa “libusb” su google.it, per poi scoprire che la stessa ricerca su google.com passa il proxy senza problemi. La parte divertente è stata quando ho cercato il nome dell’azienda e ho ottenuto una bella pagina di “Accesso Negato! La pagina è stata bloccata perché contiene delle parole improprie.”
Purtroppo rimane solo da guardare per terra, scuotendo il capo con uno sguardo sconsolato per la stupidità della Burocrazia Aziendale.
Come dice qualcuno: “lo stipendio arriva comunque, se ti impediscono di lavorare, perché sbattersi ? Scrivi una mail e mettiti l’anima in pace”. Certo che arrivare a questo punto dopo 6 mesi dall’assunzione non è molto promettente…
Lavorare male
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