Sono tornato a casa, ci ho dormito su una notte e ho pensato di scrivere un po’ di impressioni di quello che mi è rimasto di questo lungo viaggio per il nord-europa.
Per prima cosa, l’organizzazione è andata benissimo. L’idea di organizzare il tutto con un documento condiviso via Internet è stata brillante, tutti sapevano tutto, non ci sono state incompresioni o sorprese. Anche il lavoro di prenotazione, un po’ estenuante, ha pagato bene. Anche se arrivavamo tardi, sapevamo di avere un letto e/o un tetto che ci aspettava e quanto sarebbe costato.
Non abbiamo fatto molto bene i conti con il traffico o le condizioni della strada. Le tappe in auto sono state molto più lunghe del previsto.
Sconsiglio vivamente di attraversare la Germania in auto nei prossimi due o tre anni. Tutte le autostrade sono piene di lavori in corso: o aggiungono corsie, o riasflatano o addirittura ricostruiscono interi ponti. Capisco come mai l’economia tedesca sia tanto viva, vista la quantità di uomini e mezzi che ho visto in questi giorni al lavoro.
Per quanto riguarda i paesi scandinavi, bisogna studiare le cartine e in particolare I nomi delle strade ed autostrade. I cartelli sono in genere poco significativi se non si conoscono i luoghi e le strade sono indicate con la nomenclatura europea (tipo E6), con una N o S per indicare la direzione.
A Stoccolma e Oslo è meglio prepararsi e non fare affidamento sul GPS, entrambe le città hanno un vasto sistema di tunnel per ridurre il traffico in superficie.
In Norvegia è molto facile trovare campeggi e forse non è necessario prenotare tutto come abbiamo fatto noi. Al ritorno però abbiamo apprezzato di aver preso il bungalow, quando piove, piove e in tenda sarebbe stato miserabile, soprattutto dopo 10 ore di auto. Parecchi campeggi non si trovano su Internet, ma ci sono. Forse dovevamo guardare siti speicializzati.
Con i tempi che ci siamo dati non c’era da fare molto di diverso, se non prendere treni ed aerei al posto dell’auto. Avendo un po’ più di tempo avrei fatto tappe più brevi, con soste un po’ più prolungate. Sono tutte strade bellissime, in Germania (lavori in corso a parte), in Svezia e Norvegia, con bei paesaggi e natura rigogliosa, ma alla lunga stancano.
Lo rifarei? Probabilmente sì!