SOSP 2011

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In questi giorni sono a Cascais, in Portogallo per partecipare a SOSP 2012. Oggi è l’ultimo giorno e sembra che finalmente le previsioni meteo ci hanno azzeccato. Qui fuori c’è una vera tempesta atlantica che si sta scatenando contro le vetrate dall’albergo. I gabbiani sfruttano il vento per tuffarsi nella piscina e lavarsi dal sale del mare.
In teoria oggi pomeriggio sarebbe libero, ma è previsto un temporale. Per fortuna ieri siamo fuggiti dalla sessione “work in progress” e abbiamo fatto un giro a Sintra, sfruttando una giornata stupenda.

Allego una foto della camera, meglio, della suite che mi hanno assegnato per queste 4 notti. Non sono abituato a questo tipo di trattamento, al pomeriggio la cameriera passa per preparare la camera per la notte, chiude le tende e stende il pigiama sul letto, stende il tappetino in bagno per un’eventuale doccia.

Casa dolce casa

Dopo una rapida escursione a Losanna di due giorni (ed una notte), son tornato giù con due contratti firmati ed un po’ di documentazione varia.

Intanto ho una casa, un piccolo monolocale con vista sul lago, un po’ caro forse, ma a stress zero. Potrò andare a lavorare a piedi e nell’affitto sono compresi tutti i servizi e le bollette (persino luce, tv via cavo ed Internet). Per ora il contratto l’ho fatto per due mesi, ma è rinnovabile e conto di rimanere lì per un po’, a meno si non scoprire qualche orribile difetto. Il locatario, una signora che si occupa anche del ristorante al piano terra, non ha voluto garanzie di nessun tipo. L’affitto si paga in anticipo, ci sono 500,- CHF di caparra per eventuali danni e 200,- CHF di pulizia finale, quando si lascia l’alloggio definitivamente.
Non ha fatto storie per vedere contratti di lavoro, permessi di soggiorno, lettere di referenza o altro, come vogliono altri locatari. Per uno che si trasferisce dall’estero è impossibile fornire quei documenti se non dopo un po’ che si trova sul posto e quindi, o si dorme sotto un ponte, o si cerca di affittare da qualcuno con un po’ di sale in zucca.

Subito dopo sono andato in comune, a 200 metri dalla casa, per chiedere informazioni per il permesso di soggiorno (ora che ho un indirizzo postale svizzero posso chiederlo). Una signora gentile si è sforzata di capire il mio francese e mi ha spiegato come funziona, confermando quello che avevo letto su Internet. Mi ha lasciato i suoi contatti diretti nel caso avessi altre domande ed un foglio con le caratteristiche richieste per la foto. La domanda vera e propria la farò tramite l’EPFL i primi giorni di Febbraio, quando effettivamente mi trasferirò su.

Infine sono andato all’ufficio personale dell’EPFL per firmare il contratto di lavoro. Dopo un momento di panico hanno capito cosa volevo da loro e hanno recuperato i documenti. Le persone che se ne sono occupate erano in ferie e hanno dovuto scartabellare un po’. Mi avevano mandato già tutto per posta prima di Natale, ma qui non avevo mai ricevuto nulla. Quando gliel’ho detto, m’hanno risposto: “Sì, è un problema che abbiamo spesso con l’Italia”. Evvai.

In realtà ci ho messo poco più di un’ora a fare tutto e quindi mi son scoppiato 9 ore di macchina, tra andata e ritorno per così poco. Però son contento e ora posso rilassarmi. So che ho una casa, cosa c’è dentro (e quindi cosa mi devo portare il giorno del trasloco), ho in mano il contratto di lavoro (che male non fa) e so esattamente cosa devo fare il primo giorno in cui sarò in Svizzera: fare domanda per il permesso di soggiorno e con il foglio temporaneo che mi daranno, andare alla banca per aprire un conto.

In questi giorni ho anche caricato un sacco di foto nuove e ho convertito tutte le mappe in OpenLayers. Sto anche facendo qualche esperimento, come questo, in cui ho messo anche il percorso registrato con GPS ed una breve descrizione del sentiero.

Svizzera, arrivo!

Dopo aver passato una selezione decisamente più difficile del previsto, ho accettato l’offerta di lavoro presso l’EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne), al Networked Systems Laboratory. Dal primo di febbraio, giorno più, giorno meno, mi trasferisco con armi e bagagli a Losanna, con un cambio di vita e lavoro di cui sto prendendo coscienza pian piano. Il passo è grande, ma come si suol dire: “Hai voluto la bicicletta ? Adesso pedali!”.

Il primo, e forse più grosso, scoglio è trovare casa. A Losanna ci sono pochi appartamenti ammobiliati disponibili per l’affitto in questo momento. Inoltre cercar casa su Internet è molto comodo, grazie anche a street view, ma non è come essere sul posto ed andare a vedere direttamente. Sicuramente sarà necessario prendere una soluzione temporanea per poi darsi da fare sul posto.

Una volta che ho un tetto sopra la testa, il resto mi sembra persino banale in confronto. Un po’ di burocrazia per ottenere il permesso di lavoro (di tipo ‘B’, mi raccomando), la ricerca di un’assicurazione medica e altra robetta del genere.

Anello delle Giutte

Oggi sono andato a camminare vicino al passo del Turchino, la guida lo descrive come un percorso da 4 ore, con un dislivello di 300 metri. Purtroppo nella parte alta, negli ultimi 200 metri precedenti alla congiunzione con l’Alta Via il sentiero è scomparso del tutto e l’ho perso, dovendomi così arrangiare per prati, seguendo la cartina ad occhio.

Per la mappa ho semplificato un po’ la procedura che ho usato per il post sulla Val Gargassa e ho usato OpenStreeetMap, che a differenza di Google ha delle belle mappe con i sentieri (coi nomi!) e coi rifugi.

Anello della Val Gargassa

Grazie ad un insieme di moderne tecnologie tenute insieme con lo spago e tanta pazienza, sono riuscito a generare una traccia su una mappa del giro di domenica scorsa all’interno del Beigua Geopark, in Val Gargassa, vicino a Rossiglione:


Visualizza Anello della Val Gargassa in una mappa di dimensioni maggiori

Ho avuto problemi ad usare il file originale della traccia in Google maps, c’erano troppi punti e Maps impazziva. Poi ho tentato di fare un file kmz contenete anche le foto referenziate, ma Maps non prende i kmz con le foto. Infine mi sono editato a mano la traccia sul browser per togliere i zigzag insensati dovuti alla perdita di precisione quando mi fermavo. Aspetto con ansia il nuovo Sports Tracker per vedere se mi semplifica la vita…