Torta verdurosa

Per sfruttare un avanzo di coste di bietola e un po’ di zucca, ho provato a fare una torta bicolore. La ricotta è straordinariamente difficile da trovare da queste parti, però sono riuscito a procurarmene due confezioni di contrabbando, prodotta in Germania.20120115 Torta (7886)

Un giorno che vado in città mi devo ricordare di andare ad esplorare un nuovo negozio chiamato “Formaggeria Italiana” che si trova da qualche parte in Rue du Tunnel. Visto il nome, si spera abbiano formaggi freschi come stracchino, ricotta e robiola che al supermercato sono introvabili.20120115 Torta (7894)

Al gusto non è venuta malissimo. Il ripieno mancava di sale, la parte con le bietole piangeva la mancanza di maggiorana e noce moscata. Sulla pasta ho parecchio spazio di miglioramento. Creare uno spazio dove spianarla potrebbe già essere un bel passo avanti…

Nuove gallerie

Ho pubblicato parecchie nuove foto nelle gallerie, qui sotto trovate un elenco. Con questo dovrei essere riuscito a pubblicare le foto dell’estate scorsa prima che sia passato un anno, quindi, insomma, son sempre troppo indietro.

Allo stesso tempo ho fatto anche qualche modifica al backend delle gallerie, che, se funziona, mi permette di fare gli upload piu’ velocemente.

Archeologia

Questo l’ho riscoperto mentre cercavo il mio numero ICQ, che ero sicuro di aver scritto da qualche parte sul web: http://users.libero.it/venza/index.html
Risale a prima dell’avvento dell’ADSL, quando usavo Libero (prima IoL, Italia on Line) come ISP per il modem 33.6K.
Ovviamente quelle pagine rimarranno li’ per sempre, dato che la password s’e’ persa almeno dieci anni fa…

Casa dolce casa

Dopo una rapida escursione a Losanna di due giorni (ed una notte), son tornato giù con due contratti firmati ed un po’ di documentazione varia.

Intanto ho una casa, un piccolo monolocale con vista sul lago, un po’ caro forse, ma a stress zero. Potrò andare a lavorare a piedi e nell’affitto sono compresi tutti i servizi e le bollette (persino luce, tv via cavo ed Internet). Per ora il contratto l’ho fatto per due mesi, ma è rinnovabile e conto di rimanere lì per un po’, a meno si non scoprire qualche orribile difetto. Il locatario, una signora che si occupa anche del ristorante al piano terra, non ha voluto garanzie di nessun tipo. L’affitto si paga in anticipo, ci sono 500,- CHF di caparra per eventuali danni e 200,- CHF di pulizia finale, quando si lascia l’alloggio definitivamente.
Non ha fatto storie per vedere contratti di lavoro, permessi di soggiorno, lettere di referenza o altro, come vogliono altri locatari. Per uno che si trasferisce dall’estero è impossibile fornire quei documenti se non dopo un po’ che si trova sul posto e quindi, o si dorme sotto un ponte, o si cerca di affittare da qualcuno con un po’ di sale in zucca.

Subito dopo sono andato in comune, a 200 metri dalla casa, per chiedere informazioni per il permesso di soggiorno (ora che ho un indirizzo postale svizzero posso chiederlo). Una signora gentile si è sforzata di capire il mio francese e mi ha spiegato come funziona, confermando quello che avevo letto su Internet. Mi ha lasciato i suoi contatti diretti nel caso avessi altre domande ed un foglio con le caratteristiche richieste per la foto. La domanda vera e propria la farò tramite l’EPFL i primi giorni di Febbraio, quando effettivamente mi trasferirò su.

Infine sono andato all’ufficio personale dell’EPFL per firmare il contratto di lavoro. Dopo un momento di panico hanno capito cosa volevo da loro e hanno recuperato i documenti. Le persone che se ne sono occupate erano in ferie e hanno dovuto scartabellare un po’. Mi avevano mandato già tutto per posta prima di Natale, ma qui non avevo mai ricevuto nulla. Quando gliel’ho detto, m’hanno risposto: “Sì, è un problema che abbiamo spesso con l’Italia”. Evvai.

In realtà ci ho messo poco più di un’ora a fare tutto e quindi mi son scoppiato 9 ore di macchina, tra andata e ritorno per così poco. Però son contento e ora posso rilassarmi. So che ho una casa, cosa c’è dentro (e quindi cosa mi devo portare il giorno del trasloco), ho in mano il contratto di lavoro (che male non fa) e so esattamente cosa devo fare il primo giorno in cui sarò in Svizzera: fare domanda per il permesso di soggiorno e con il foglio temporaneo che mi daranno, andare alla banca per aprire un conto.

In questi giorni ho anche caricato un sacco di foto nuove e ho convertito tutte le mappe in OpenLayers. Sto anche facendo qualche esperimento, come questo, in cui ho messo anche il percorso registrato con GPS ed una breve descrizione del sentiero.

SocketCAN documentation update

I’m updating the Linux kernel SocketCAN documentation by sending patches to the can.txt file distributed with the sources. I had to translate an old LaTeX file from German to English to implement some stuff at work related to the BCM subsystem and I took the opportunity to contribute back the translations.

The BCM system is very useful and I think that with some English documentation it will get used a lot more. It provides a lot of services that are usually implemented by hand for each Linux application that uses CAN, such as timed frame send, receive filters and RTR management. For sure we will be sending out next week the first unit of a new product that integrates BCM and works flawlessly. We implemented the logic behind the communication, without having to care about timing and timeouts, since everything is handled by the kernel.

There is a page where I keep track of the patches and the status of the project.

Anello delle Giutte

Oggi sono andato a camminare vicino al passo del Turchino, la guida lo descrive come un percorso da 4 ore, con un dislivello di 300 metri. Purtroppo nella parte alta, negli ultimi 200 metri precedenti alla congiunzione con l’Alta Via il sentiero è scomparso del tutto e l’ho perso, dovendomi così arrangiare per prati, seguendo la cartina ad occhio.

Per la mappa ho semplificato un po’ la procedura che ho usato per il post sulla Val Gargassa e ho usato OpenStreeetMap, che a differenza di Google ha delle belle mappe con i sentieri (coi nomi!) e coi rifugi.

Gallery usability

Finally, after several years of irritated users and embarrassing questions I got around implementing an “What’s new” feature in the photo gallery. Each category and subcategory that contains at least one photo uploaded more recently than thirty days ago has a small “Updated” red tag. The new photos have a “New” tag.

I’m slowly uploading some photos from the end of 2009 and 2010. I have decided to concentrate more on quality than on quantity, so I’m selecting, writing titles, descriptions, tags and setting/checking GPS position for each photo I upload. It requires a lot of time, but in the end there is a better website for the visitors (also the alien ones) and a better Google indexing as well.

Anello della Val Gargassa

Grazie ad un insieme di moderne tecnologie tenute insieme con lo spago e tanta pazienza, sono riuscito a generare una traccia su una mappa del giro di domenica scorsa all’interno del Beigua Geopark, in Val Gargassa, vicino a Rossiglione:


Visualizza Anello della Val Gargassa in una mappa di dimensioni maggiori

Ho avuto problemi ad usare il file originale della traccia in Google maps, c’erano troppi punti e Maps impazziva. Poi ho tentato di fare un file kmz contenete anche le foto referenziate, ma Maps non prende i kmz con le foto. Infine mi sono editato a mano la traccia sul browser per togliere i zigzag insensati dovuti alla perdita di precisione quando mi fermavo. Aspetto con ansia il nuovo Sports Tracker per vedere se mi semplifica la vita…

Photo map

After struggling a bit with KML I finally managed to get a working map with all the geo-referenced photos linked to it. The biggest problem is that Google Maps servers will cache the KML overlay for an indefinite time and this behaviour is not documented anywhere.
Testing a KML generator is impossible until the trick is discovered. Just add a fake argument to the Maps XML API url, like this:

GeoXml("http://www.brownhat.org/photos/brownhat_photos.kml?100");

and then change it every time the KML changes. This way I discovered that Google Maps overlays are just bitmap tiles generated server-side and positioned over the map tiles.