Sulla via del ritorno

Giorno 12 del viaggio nel profondo Nord.

Sbarco dal traghetto alle 10. Non ho fatto piani per i prossimi giorni, prevedo che sarò di ritorno a casetta per domani, con una pausa notturna per spezzare la monotona Germania dalle parti di Stuttgart, ma se mi gira l’ispirazione magari devio o mi fermo altrove, in fondo ho un bagagliaio pieno di roba da campeggio rimasta praticamente inutilizzata…

Mi sono fermato a Würzburg, che già conosco per precedenti lavorativi. Finalmente l’ho vista col sole e ho capito come è fatta, dato che in trasferta non c’è mai molto tempo per il turismo. Cena in birreria lussuosa, per meno di quello che è costata la colazione (pane e marmellata) sul traghetto.

Dopo altre n ore di Autobahn sono arrivato a casa. Pare sia esplosa la fogna nel parcheggio qui sotto, ma sono arrivato che stanno già chiudendo il buco nella strada. E ora bucato!

Traghetto per la Germania

Giorno 11 del viaggio nel profondo Nord.

Oggi prendo il traghetto per la Kiel, in Germania. Il viaggio dura 20 ore e arriverò domattina alle 10. La nave è grossa e assomiglia ad una nave da crociera in maniera preoccupante. Non so se preferire il traghettone da camionisti però.

Sono un po’ preoccupato perché non so come funziona l’imbarco, in mano ho solo la stampa di un email in italiano che conferma la prenotazione. In ogni caso, partenza alle 12.

Come sempre ero io che mi facevo dei problemi. All’imbarco, dopo uno sguardo confuso all’email in italiano, ha preso il passaporto e cercato la prenotazione col nome. Punto negativo per la Color Lines: obbligano a presentarsi due ore prima e non si può più uscire dalla zona d’imbarco, per fortuna avevo da leggere, se no la noia mi avrebbe sopraffatto.

La nave è grande e bella, ma è tutto studiato per obbligare i passeggeri a spendere e consumare. All’interno non ci sono posti a sedere liberi, si trovano tutti in bar e ristoranti. Mi sono attrezzato con giaccone e berretto e mi sono sistemato fuori, con un libro, il vento, i gabbiani e i bambini che giocavano col vento fortissimo. Ho visto il primo tramonto in 4 giorni, sul mare.

I sacchettini bianchi posti ovunque nei corridoi erano un segnale significativo, infatti per qualche ora la nave ha attraversato una zona aperta e c’è stato mare molto mosso. Temevo di soffrire, invece ho mangiato un enorme piatto di spaghetti bolognese, tenendo fermo il bicchiere di barbera. Sopra agli spaghetti, insalata. Temevo peggio, visto il ristorante italiano sul traghetto Oslo — Kiel.

Knivkjellodden

Tentativo di video artistico di me stesso a Knivskjellodden, il posto più a nord raggiungibile con una camminata di 9 Km, dalla strada di Capo Nord, prima di pagare il pedaggio per la zona recintata (e turisticissima).

Per quanto stancante, con il terreno sassoso e fangoso, è una camminata fantastica. Siamo stati molto fortunati a trovare il sole caldo e pochissime nuvole. È evidente, dalle rocce e dalla roba gettata dal mare sulla costa, che quando il tempo è brutto lì, lo è davvero tanto.

Latitudine: 71° 11′ 08″ N

P. S.
In realtà oggi sono a Oslo, dove ho recuperato il portatile. Nel campeggio di Honninsvag, dove ci siamo fermati per la notte a una trentina di chilometri da capo nord c’era un’ottima connessione WiFi (bizzarramente gratuita), ma non mi ero caricato di portatile in aereo.

Olso, il ritorno

Giorno 10 del viaggio nel profondo Nord.

Oggi si ritorna ad Olso in mattinata e la compagnia si divide. C’è chi, da Tromsø, prende un altro aereo per raggiungere la fidanzata e chi ad Oslo corre a prendere l’aereo per l’Italia.

Io mi recupero la mia macchinina e mi faccio un giretto in città, con calma.

Tutto come previsto, pioggia battente nel tratto a piedi tra il bus navetta e la macchina all’aeroporto, poi sole. Dopo aver accompagnato due amici all’aeroporto di Torp, sono tornato a Oslo. Ho verificato che l’imbarco del traghetto fosse davvero dove dice Google e poi mi sono fatto un giro in centro, cercando di spendere qualche corona norvegese che mi avevano rifilato.

Ritorno a Tromsø

Giorno 9 del viaggio nel profondo Nord.

Oggi si riparte da Honningsvåg per tornare a Tromsø, dove domani abbiamo l’aereo. L’idea è di tornare passando dalla costa, senza traghetti e fermarci lungo il percorso qui e là a guardare le renne e i fiordi.

Ci abbiamo messo 10 ore, con il brutto tempo che finalmente è arrivato. Un sacco di pioggia, stanchezza e noia. Avendo perso il traghetto l’abbiamo fatta lungo la costa. Consiglio il traghetto, decisamente.

Nota: dobbiamo esportare la tecnologia che noi abbiamo dai tempi dei romani di costruire strade che scaricano l’acqua sui lati. Sembra che sia totalmente sconosciuta lassù, con l’acqua che rimane in enormi pozze in centro alla carreggiata.

Cena come si deve in ristorante a Tromsø, a base di renna. Buonissima!