Agende nel 2014

Sono sempre alla ricerca di modi per organizzarmi meglio e periodicamente parto per delle quest, alla ricerca della soluzione definitiva ai miei problemi. Oggi riassumo i risultati delle mie ricerche sui modi migliori per organizzare una agenda di cose da fare.

I miei requisiti sono semplici, almeno all’apparenza:

  1. Client offline Android e PC (windows), sincronizzazione automatica
  2. I dati devono risiedere sul mio server
  3. Integrazione con la rubrica (compleanni, liste di persone presenti alle riunioni)
  4. Integrazione con un gestore di “attività/task”. Mi riferisco ai task inclusi nella specifica del protocollo caldav (i VTODO nella definizione dell’RFC 2445).

Sinceramente, non penso di chiedere la Luna. Il punto 1 dovrebbe essere piuttosto diffuso vista la quantità di telefoni Android e PC Windows in circolazione.Il punto 2 dovrebbe interessare a chiunque abbia o un minimo di riguardo per la propria privacy, o voglia tenere i dati della propria attività lavorativa sotto il proprio controllo e non cederlo a terzi.
Il punto 3 è questione di integrazione tra servizi esistenti, niente di nuovo da inventare. Outlook con Exchange lo fa già molto bene da tanto tempo, ad esempio.
Il punto 4, i task: mi piacerebbe poter tenere una lista delle cose che ho in mente di fare. Alcune hanno delle scadenze e altre no. Quelle che hanno scadenza dovrebbero apparire nell’agenda. Di nuovo, integrazione tra servizi, niente di nuovo.

Dopo innumerevoli ricerche, ripensamenti, installazioni e software in prova sono giunto alla conclusione che c’è parecchia strada da fare. Vediamo un po’.

Server

Per fare sincronizzazione facile ed affidabile ci vuole un server. La soluzione più promettente in quanto standardizzata e aperta sembra essere caldav. Ci sono vari server, uno che ho provato è baïkal, che mi sembra faccia il suo lavoro egregiamente ed è facile da installare. Un altro è radicale, ma è implementato in Python e quindi non è facile da installare su un web server in hosting. In realtà faccio uso del server SabreDAV fornito dal mio provider di posta, a cui hanno aggiunto un’interfaccia web.

Il lato server è il più facile, ci sono varie soluzioni, tutte buone.

Client Android

Qui inizia il calvario. Android non supporta caldav. Ci sono app a pagamento o gratuite (beta) che fanno la sincronizzazione (ma non la fanno dei task per qualche motivo a me ignoto). Questo già mi sembra un po’ tanto grave in un sistema operativo che fa di un punto di forza il suo essere aperto e libero.
Una volta che l’agenda è sincronizzata (ma non i task/attività, ripeto) ci sono varie app, alcune anche molto carine e ben fatte. Uso Business Calendar Pro, che ha dei bei widget, ma c’è anche SolCalendar.

Businness Calendar ha un supporto parziale per gli inviti ai meeting che arrivano da un calendario Google. Dico parziale perché appare la domanda “vuoi partecipare a questo meeting?”, ma poi non mi sembra che accada alcunché, qualunque sia la riposta.

Esiste una app, chiamata Birthday Adapter, che riempie un calendario a scelta coi compleanni presi dalla rubrica di Android. È utile, ma è un tapullo. Gli eventi sono visibili solo sul cellulare ed è ancora un altro servizio che deve girare su un dispositivo a batteria quando invece potrebbe essere fatto lato server ed essere condiviso su tutti i dispositivi.

Per i task c’è Mirakel. Che vuole una versione con patch della app per sincronizzare caldav. È tutto molto beta. Oppure c’è una app della stessa persona che fa caldav-sync, la app a pagamento per la sincronizzazione, ma è limitata e non fa cose fondamentali come i task ricorrenti (tipo qualcosa che si ripete una volta a settimana).

Client Windows

C’è Thunderbird con l’addon lightning. Poverino, fa il suo dovere e ha qualche bachetto. Zero sincronizzazione con la rubrica, che comunque in Thunderbird non si sincronizza. Non trova da solo tutti i calendari in un account e bisogna aggiungerli uno alla volta manualmente.
In alternativa c’è eM client. Che è un client di posta più moderno, ma che non solo vuole una licenza, ma aggiunge veramente pochissimo (una rubrica che si sincronizza) a quello che fa Thunderbird. Non sono a conoscenza di altri software, forse ci sono dei port di software Linux, come Evolution, ma nella mia esperienza è raro che tali progetti di porting funzionino decentemente e siano supportati bene.

Personalizzazioni

Ho sviluppato uno script che scarica un calendario condiviso e lo ripubblica all’interno di un calendario privato. Serve ad accentrare in un punto unico (il mio server) tutti i calendari di cui ho bisogno. Ad esempio uso un calendario pubblico di festività francesi e lo importo sul mio server, a questo modo ho quegli eventi su tutti i miei dispositivi automaticamente.Ho intenzione di estendere la cosa anche per i compleanni, basta leggere dalla rubrica condivisa e creare degli eventi in un calendario apposta.

Conclusioni

Manca del tutto un sistema di organizzazione personale, per singoli individui. Un sistema che racchiuda rubrica, calendario, posta e task manager, usando tecnologie e software esistenti e già diffusi, senza reinventare la ruota. La maggior parte delle componenti esiste già, mancano un po’ di pezzetti qui e là ed un po’ di colla per tenere insieme il tutto e dargli un aspetto decoroso. Ad averci il tempo potrebbe essere anche un progetto interessante, ma per ora purtroppo, si va avanti a script o si fa senza.

Curiosità

Durante la mia quest ho incontrato siti interessanti:

Geografia da poltrona

Quando fa troppo caldo per uscire di casa, tanto in ufficio non ho l’aria condizionata, una possibilità è aggirarsi per internet alla ricerca di cose interessanti. A questo giro ho trovato due siti che mi affascinano, visto che mostrano il mondo che si muove intorno a noi, con ogni piccolo segnalino che rappresenta persone, vite, merci e chissà quali storie e motivazioni.

Il primo è una mappa delle navi in (quasi) tempo reale. Mostra le navi, solo quelle che hanno il transponder giusto, in certe parti del mondo, dove ci sono i radar adatti, con un tempo di aggiornamento abbastanza lento, ma tanto le navi non si spostano velocemente. Cliccando sui segnalini fornisce informazioni e spesso mostra anche la foto della nave.

Il secondo è la stessa cosa, ma per gli aerei. Qui l’aggiornamento è più rapido ed è divertente vedere gli aerei che si muovono in tempo reale. Anche qui cliccando sui segnalini di sono varie informazioni e fotografie. Una volta selezionato un aereo viene mostrata una traccia colorata in base all’altitudine.

Infine, aggirandomi un po’ a caso, ho scovato un intero sito dedicato alle Ragazze del Traffico di Pyonyang: Pyongyang Traffic Girls. Raccoglie foto, video e discussioni dedicate alle donne che governano il traffico negli incroci più grossi della capitale nordcoreana. L’anno scorso si sono anche dotate di piattaforme rialzate con un ombrello per proteggersi da sole e pioggia, anche se sembra, da quest’anno stanno venendo sostituite da moderni semafori. Almeno, quando non manca la corrente elettrica.
Anche se non sono certo le uniche al mondo, rappresentano una nota di colore in un paese altrimenti molto grigio e poi, visto lo scarso traffico, sono anche un po’ buffe.

SocketCAN documentation update

I’m updating the Linux kernel SocketCAN documentation by sending patches to the can.txt file distributed with the sources. I had to translate an old LaTeX file from German to English to implement some stuff at work related to the BCM subsystem and I took the opportunity to contribute back the translations.

The BCM system is very useful and I think that with some English documentation it will get used a lot more. It provides a lot of services that are usually implemented by hand for each Linux application that uses CAN, such as timed frame send, receive filters and RTR management. For sure we will be sending out next week the first unit of a new product that integrates BCM and works flawlessly. We implemented the logic behind the communication, without having to care about timing and timeouts, since everything is handled by the kernel.

There is a page where I keep track of the patches and the status of the project.

WordPress!

Per unificare i due blog e semplificarmi la vita sono passato a WordPress. Ho trovato plugin per fare quasi tutto quello che mi interessava e l’installazione in sè è durata davvero meno di 5 minuti come pubblicizzano sul sito ufficiale.

Il problema è stato trovare un tema decente: non l’ho trovato. Quello che vedete è uno che ho trovato dopo parecchie ricerche, che mi soddisfa fino ad un certo punto e che ho modificato per supportare YAPB e per togliere un po’ di grafica inutile. Se avessi una qualche abilità grafica me lo farei, il mio tema.

Ho trasportato tutti i post sia del vecchio blog che del fotoblog e i commenti più recenti, l’operazione è stata molto indolore grazie alle funzioni di import. Ho anche messo un po’ di redirect per i feed e gli index.php (evvai di RewriteRule di Apache!).

Photoblogging

Controllando le statistiche di accesso ho notato che le gallerie fotografiche, che sono la parte più vasta del sito (e anche quella più importante per me), sono visitate pochissimo.

Visto che aggiungo foto regolarmente, ho pensato bene di mettere in piedi anche un photoblog per dare la possibilità di iscriversi al feed rss e tenersi aggiornati sulle nuove foto che metto nella galleria.

Dopo un po’ di ricerca (e di litigio con MovableType) ho deciso di utilizzare PixelPost, molto semplice ed elegante. Fa una sola cosa e la fa bene, i template sono facili da modificare, le foto facili da uploadare. C’è anche il plugin per postare via mail, anche se non l’ho ancora provato.

L’idea è di mettere su almeno una foto alla settimana, dovrebbe essere fattibile…

Quanto al lavoro, sono diventato “Responsabile Tecnico Del Settore Software”, detto anche “CTO – Software Division”. Peccato che, come al solito, lo stipendio sia rimasto lo stesso…

Aggiornamenti del sito

Oggi, giorno di festa nazionale, malgrado la mia iniziale intenzione di starmene in terrazzo a prendere il sole (ma ieri non avevano previsto pioggia, fulmini e tempeste ?), son finito a fare qualche modifica al sito. E quindi tra una partitella a Super Bubble Bobble e la lettura di un post del Dread che mi ha fatto ricordare che quando ero piccolo, guardando Labirynth, mi ero innamorato di Jennifer Connelly, ho fatto un aggiornamento del CSS della galleria fotografica e ho aggiunto il feed di Google Reader qui di lato. Quest’ultimo purtroppo rallenta un po’ il caricamento della pagina.
Per la galleria fotografica, un giorno magari mi deciderò a implementare un qualche sistema di feed per facilitare l’accesso agli aggiornamenti che faccio di tanto in tanto, il problema è che tecnicamente non è banale per come è fatto il sistema di galleria…
Intanto ho portato tutto ad uno sfondo grigio scuro, con le foto con una cornice nera. L’idea è che il nero aiuta a concentrare l’attenzione dell’occhio sulla foto. In più il colore di sfondo che c’era prima è stato definito da alcune parti “cacca molla” e quindi dovevo cambiarlo.
Il resto del sito per ora rimane così, più che altro perché mi mancano le idee su come cambiarlo.

Per modificare il CSS è stato di enorme aiuto CSSEdit (per MAC) che consente di giocare col CSS in diretta su una qualsiasi pagina web direttamente prendendola dalla rete, l’interfaccia è fatta bene e rende tutto il programma veloce da usare. Se lo usassi un po’ più spesso potrei addirittura comprarlo (29,95$), che tanto ora c’è anche il dollaro basso.

Insoddisfazioni

Vorrei lamentarmi un po’ dello stato attuale dei sistemi di web publishing esistenti. Una persona che abbia del contenuto da pubblicare su Internet ha varie possibilità:
Il blog è adatto ad un tipo di contenuto breve e cronologico. Ci si possono anche scrivere degli articoli, ma le cose diventano macchinose. Per cominciare è difficile scrivere offline: i software di blogging tipo Ecto o MarsEdit sono all’inseguimento, ma stanno rimanendo indietro. Ecto è pieno di bachi, poco gravi, nella formattazione del testo, ma che danno parecchio fastidio. L’autore promette cose da fantascienza in ecto3 che non si sa quando arriverà. Marsedit non funziona più con Blogger, quindi l’ho buttato via dopo la prima prova. Entrambi vogliono anche dei soldi (24.95$ per MerdEdit e 17.95$ per Ecto). La situazione su Windows è ancora peggiore. Non ho provato il client della Microsoft perché sono prevenuto, Contribute della Adobe (149$) va bene per editare delle pagine web esistenti, ma quando ho provato a postare su un blog ha fatto casino e ha inquinato l’albero FTP con le sue directory. Altri client erano troppo immaturi e avevano problemi vari. Utilizzabili, ma insoddisfacenti.
Se uno rinuncia a scrivere offline, può usare le interfacce web offerte dai vari servizi online di blogging. Però il browser non è un editor di testo e non ci si riesce a scrivere niente di lungo o formattato in maniera un po’ più complessa.

Programmi tipo iBlog (19.95$) generano in locale una pagina web ad ogni aggiornamento e poi si offrono di farne l’upload su FTP. Possono andare bene, ma sono chiusi. Se uno si stufa e vuole cambiare programma, non gli rimane altro che editarsi a manina l’HTML, difficilmente potrà importarsi tutta la struttura (date, tag, categorie, commenti) in un altro programma simile.
Una soluzione simile, ma molto più interessante, se non altro dal punto di vista tecnico, è TiddlyWiki. E’ una pagina web in grado di autoeditarsi tramite una quantità di Javascript. E’ un po’ lenta da caricare, non offre grandi possibilità come editor, ma è estremamente comoda per appunti personali o per un blog “da combattimento”.

Poi ci sono i wiki. Vanno benissimo per scrivere qualcosa in maniera collaborativa. I sistemi di editing come Textile o Wikitext alleviano un po’ le limitazioni del browser come editor e sono molto intuitivi. Rimane il problema dell’editing offline. Certo, uno può sempre scrivere su un file di testo e poi a mano fare il copia e incolla, sperando che nel mentre nessun’altro abbia modificato la pagina.
Per definizione i wiki sono sistemi aperti. Per un uso come sistema di publishing personale (un blog più strutturato o un sito web meno statico) sono sovradimensionati. Ho provato moinmoin, ma è qualcosa di estremo come quantità di file da uploadare, decisamente esagerato. Per gli altri programmi è difficile scegliere, ce ne sono troppi e WikiMatrix non aiuta.

Ci sono i CMS, ma sono giusto un pelino troppo pesanti per un uso personale.

Infine uno può sempre scriversi direttamente le pagine html e tanti saluti. Per scrivere l’html può aiutarsi con programmi tipo Dreamweaver (574,80€ tanto per indicare il capo della categoria), ma deve comunque farsi al minimo un sistema di ricerca, uno di tagging ed uno di commenti, se li vuole. Ma qui dovrei iniziare un’altra filippica contro i linguaggi lato server (javascript è un bersaglio troppo banale), che mi tengo per la prossima volta.

Ah, ho messo su le foto della Svezia: abbiamo superato il totale di 500 foto !

Durata delle connessioni

Col seguente comando si può ottenere un grafico della durata delle connessioni ad Internet effettuate con pppd (dialup e adsl con pppoe o pppoa):

zcat /var/log/syslog*gz | cat /var/log/syslog /var/log/syslog.0 - | grep "Connect time" | sort | cut -f8 -d\ | nl | xgraph

Ci vuole il comando xgraph ed i permessi per leggere i file di log.

Cambiare provider

Mi sto preparando ad abbandonare Libero/Wind/Infostrada per l’ADSL in favore (probabilmente) di NGI. E’ un cambiamento epocale perché il primo provider internet che ho usato è stato Italia on Line, col modem a 33.6K, poi sono passato al 56K (che un fulmine ha bruciato dopo qualche mese) ed infine all’adsl di libero a 320, 640 ed ora a 1,2Mbit. Non mi hanno mai passato a 4Mbit perché, secondo l’155, “non ho un contratto con loro” (lasciamo perdere).

Ora voglio cambiare perché con le limitazioni sulla banda che stanno iniziando ad imporre sulle loro reti non riesco più a superare i 20-30KB con i download di bittorrent (solo materiale legale, eh!) e anche il www è lento al punto che vedo il logo di Google che si carica quando vado sul loro motore di ricerca. Per andare a quella velocità posso prendermi benissimo una delle connessioni di NGI dove non ho filtri, ho banda garantita e c’è un supporto via mail che risponde.

Ora, per riuscirci nel modo indolore, c’è bisogno di preparazione, una mente forte e pronta alle sfide che il call center di Libero propone. Sembra che quella di mollare Libero sia un’attività di moda perché si trovano in rete diverse guide per farlo nel modo più semplice possibile e senza pagare penali.
Io ho anche il problema che ho il modem in comodato. Ora, questa del modem in comodato è una faccenda curiosa: per smettere di pagare il contributo mensile bisogna compilare un modulo e inviarlo via fax insieme ad un documento di identità. E fin qui, tutto bene. Poi bisogna anche pagare 40€ (il costo di un modem nuovo) per le “spese”. Infine bisogna impacchettare l’oggetto e mandarlo ad un magazzino della ditta di spedizioni TNT, senza allegare alcuna informazione su chi è che lo restituisce (come mi hanno confermato all’155 dopo 10 minuti di musichetta).
Quindi penso che Wind se ne freghi altamente se il modem gli ritorna indietro oppure no. Facendo due calcoli, per contratto devi tenerlo almeno un anno (3€ per 12 mesi fanno 36€), poi ti fanno pagare i 40€ di terminazione del contratto di affitto e siamo ad un totale di 76€. Con quei soldi ed ai prezzi che possono avere loro hanno un ricavo del 150% (se non di più) sull’intera operazione. Infine dover pagare anche qualcuno che recupera i modem usati, apre i pacchi, controlla che tutto funzioni, fa un reset degli apparati, ci toglie la polvere, ecc ecc. non gli conviene per niente.

Il fax glielo ho già mandato due volte, per sicurezza, e la prossima settimana telefono per sapere se hanno capito che cosa devono fare. Sempre la prossima settimana scrivo la raccomandata per avvisarli del fatto che non voglio che il contratto sia rinnovato automaticamente alla scadenza. A questo modo, se Wind non si comporta troppo scorrettamente dovrei riuscire ad uscirne pulito.
Ora, perché il servizio di raccomandata online delle poste accetta immagini TIFF ma non un file PDF ? Mistero.