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January 3, 2008
Per unificare i due blog e semplificarmi la vita sono passato a Wordpress. Ho trovato plugin per fare quasi tutto quello che mi interessava e l’installazione in sè è durata davvero meno di 5 minuti come pubblicizzano sul sito ufficiale.
Il problema è stato trovare un tema decente: non l’ho trovato. Quello che vedete è uno che ho trovato dopo parecchie ricerche, che mi soddisfa fino ad un certo punto e che ho modificato per supportare YAPB e per togliere un po’ di grafica inutile. Se avessi una qualche abilità grafica me lo farei, il mio tema.
Ho trasportato tutti i post sia del vecchio blog che del fotoblog e i commenti più recenti, l’operazione è stata molto indolore grazie alle funzioni di import. Ho anche messo un po’ di redirect per i feed e gli index.php (evvai di RewriteRule di Apache!).
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October 7, 2007
Controllando le statistiche di accesso ho notato che le gallerie fotografiche, che sono la parte più vasta del sito (e anche quella più importante per me), sono visitate pochissimo.
Visto che aggiungo foto regolarmente, ho pensato bene di mettere in piedi anche un photoblog per dare la possibilità di iscriversi al feed rss e tenersi aggiornati sulle nuove foto che metto nella galleria.
Dopo un po’ di ricerca (e di litigio con MovableType) ho deciso di utilizzare PixelPost, molto semplice ed elegante. Fa una sola cosa e la fa bene, i template sono facili da modificare, le foto facili da uploadare. C’è anche il plugin per postare via mail, anche se non l’ho ancora provato.
L’idea è di mettere su almeno una foto alla settimana, dovrebbe essere fattibile…
Quanto al lavoro, sono diventato “Responsabile Tecnico Del Settore Software”, detto anche “CTO - Software Division”. Peccato che, come al solito, lo stipendio sia rimasto lo stesso…
Fotografia, Internet, Smanettamento |
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April 25, 2007
Oggi, giorno di festa nazionale, malgrado la mia iniziale intenzione di starmene in terrazzo a prendere il sole (ma ieri non avevano previsto pioggia, fulmini e tempeste ?), son finito a fare qualche modifica al sito. E quindi tra una partitella a Super Bubble Bobble e la lettura di un post del Dread che mi ha fatto ricordare che quando ero piccolo, guardando Labirynth, mi ero innamorato di Jennifer Connelly, ho fatto un aggiornamento del CSS della galleria fotografica e ho aggiunto il feed di Google Reader qui di lato. Quest’ultimo purtroppo rallenta un po’ il caricamento della pagina.
Per la galleria fotografica, un giorno magari mi deciderò a implementare un qualche sistema di feed per facilitare l’accesso agli aggiornamenti che faccio di tanto in tanto, il problema è che tecnicamente non è banale per come è fatto il sistema di galleria…
Intanto ho portato tutto ad uno sfondo grigio scuro, con le foto con una cornice nera. L’idea è che il nero aiuta a concentrare l’attenzione dell’occhio sulla foto. In più il colore di sfondo che c’era prima è stato definito da alcune parti “cacca molla” e quindi dovevo cambiarlo.
Il resto del sito per ora rimane così, più che altro perché mi mancano le idee su come cambiarlo.
Per modificare il CSS è stato di enorme aiuto CSSEdit (per MAC) che consente di giocare col CSS in diretta su una qualsiasi pagina web direttamente prendendola dalla rete, l’interfaccia è fatta bene e rende tutto il programma veloce da usare. Se lo usassi un po’ più spesso potrei addirittura comprarlo (29,95$), che tanto ora c’è anche il dollaro basso.
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December 28, 2006
Vorrei lamentarmi un po’ dello stato attuale dei sistemi di web publishing esistenti. Una persona che abbia del contenuto da pubblicare su Internet ha varie possibilità:
Il blog è adatto ad un tipo di contenuto breve e cronologico. Ci si possono anche scrivere degli articoli, ma le cose diventano macchinose. Per cominciare è difficile scrivere offline: i software di blogging tipo Ecto o MarsEdit sono all’inseguimento, ma stanno rimanendo indietro. Ecto è pieno di bachi, poco gravi, nella formattazione del testo, ma che danno parecchio fastidio. L’autore promette cose da fantascienza in ecto3 che non si sa quando arriverà. Marsedit non funziona più con Blogger, quindi l’ho buttato via dopo la prima prova. Entrambi vogliono anche dei soldi (24.95$ per MerdEdit e 17.95$ per Ecto). La situazione su Windows è ancora peggiore. Non ho provato il client della Microsoft perché sono prevenuto, Contribute della Adobe (149$) va bene per editare delle pagine web esistenti, ma quando ho provato a postare su un blog ha fatto casino e ha inquinato l’albero FTP con le sue directory. Altri client erano troppo immaturi e avevano problemi vari. Utilizzabili, ma insoddisfacenti.
Se uno rinuncia a scrivere offline, può usare le interfacce web offerte dai vari servizi online di blogging. Però il browser non è un editor di testo e non ci si riesce a scrivere niente di lungo o formattato in maniera un po’ più complessa.
Programmi tipo iBlog (19.95$) generano in locale una pagina web ad ogni aggiornamento e poi si offrono di farne l’upload su FTP. Possono andare bene, ma sono chiusi. Se uno si stufa e vuole cambiare programma, non gli rimane altro che editarsi a manina l’HTML, difficilmente potrà importarsi tutta la struttura (date, tag, categorie, commenti) in un altro programma simile.
Una soluzione simile, ma molto più interessante, se non altro dal punto di vista tecnico, è TiddlyWiki. E’ una pagina web in grado di autoeditarsi tramite una quantità di Javascript. E’ un po’ lenta da caricare, non offre grandi possibilità come editor, ma è estremamente comoda per appunti personali o per un blog “da combattimento”.
Poi ci sono i wiki. Vanno benissimo per scrivere qualcosa in maniera collaborativa. I sistemi di editing come Textile o Wikitext alleviano un po’ le limitazioni del browser come editor e sono molto intuitivi. Rimane il problema dell’editing offline. Certo, uno può sempre scrivere su un file di testo e poi a mano fare il copia e incolla, sperando che nel mentre nessun’altro abbia modificato la pagina.
Per definizione i wiki sono sistemi aperti. Per un uso come sistema di publishing personale (un blog più strutturato o un sito web meno statico) sono sovradimensionati. Ho provato moinmoin, ma è qualcosa di estremo come quantità di file da uploadare, decisamente esagerato. Per gli altri programmi è difficile scegliere, ce ne sono troppi e WikiMatrix non aiuta.
Ci sono i CMS, ma sono giusto un pelino troppo pesanti per un uso personale.
Infine uno può sempre scriversi direttamente le pagine html e tanti saluti. Per scrivere l’html può aiutarsi con programmi tipo Dreamweaver (574,80€ tanto per indicare il capo della categoria), ma deve comunque farsi al minimo un sistema di ricerca, uno di tagging ed uno di commenti, se li vuole. Ma qui dovrei iniziare un’altra filippica contro i linguaggi lato server (javascript è un bersaglio troppo banale), che mi tengo per la prossima volta.
Ah, ho messo su le foto della Svezia: abbiamo superato il totale di 500 foto !
Fotografia, Internet |
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March 25, 2006
Col seguente comando si può ottenere un grafico della durata delle connessioni ad Internet effettuate con pppd (dialup e adsl con pppoe o pppoa):
zcat /var/log/syslog*gz | cat /var/log/syslog /var/log/syslog.0 - | grep "Connect time" | sort | cut -f8 -d\ | nl | xgraph
Ci vuole il comando xgraph ed i permessi per leggere i file di log.
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March 10, 2006
Mi sto preparando ad abbandonare Libero/Wind/Infostrada per l’ADSL in favore (probabilmente) di NGI. E’ un cambiamento epocale perché il primo provider internet che ho usato è stato Italia on Line, col modem a 33.6K, poi sono passato al 56K (che un fulmine ha bruciato dopo qualche mese) ed infine all’adsl di libero a 320, 640 ed ora a 1,2Mbit. Non mi hanno mai passato a 4Mbit perché, secondo l’155, “non ho un contratto con loro” (lasciamo perdere).
Ora voglio cambiare perché con le limitazioni sulla banda che stanno iniziando ad imporre sulle loro reti non riesco più a superare i 20-30KB con i download di bittorrent (solo materiale legale, eh!) e anche il www è lento al punto che vedo il logo di Google che si carica quando vado sul loro motore di ricerca. Per andare a quella velocità posso prendermi benissimo una delle connessioni di NGI dove non ho filtri, ho banda garantita e c’è un supporto via mail che risponde.
Ora, per riuscirci nel modo indolore, c’è bisogno di preparazione, una mente forte e pronta alle sfide che il call center di Libero propone. Sembra che quella di mollare Libero sia un’attività di moda perché si trovano in rete diverse guide per farlo nel modo più semplice possibile e senza pagare penali.
Io ho anche il problema che ho il modem in comodato. Ora, questa del modem in comodato è una faccenda curiosa: per smettere di pagare il contributo mensile bisogna compilare un modulo e inviarlo via fax insieme ad un documento di identità. E fin qui, tutto bene. Poi bisogna anche pagare 40€ (il costo di un modem nuovo) per le “spese”. Infine bisogna impacchettare l’oggetto e mandarlo ad un magazzino della ditta di spedizioni TNT, senza allegare alcuna informazione su chi è che lo restituisce (come mi hanno confermato all’155 dopo 10 minuti di musichetta).
Quindi penso che Wind se ne freghi altamente se il modem gli ritorna indietro oppure no. Facendo due calcoli, per contratto devi tenerlo almeno un anno (3€ per 12 mesi fanno 36€), poi ti fanno pagare i 40€ di terminazione del contratto di affitto e siamo ad un totale di 76€. Con quei soldi ed ai prezzi che possono avere loro hanno un ricavo del 150% (se non di più) sull’intera operazione. Infine dover pagare anche qualcuno che recupera i modem usati, apre i pacchi, controlla che tutto funzioni, fa un reset degli apparati, ci toglie la polvere, ecc ecc. non gli conviene per niente.
Il fax glielo ho già mandato due volte, per sicurezza, e la prossima settimana telefono per sapere se hanno capito che cosa devono fare. Sempre la prossima settimana scrivo la raccomandata per avvisarli del fatto che non voglio che il contratto sia rinnovato automaticamente alla scadenza. A questo modo, se Wind non si comporta troppo scorrettamente dovrei riuscire ad uscirne pulito.
Ora, perché il servizio di raccomandata online delle poste accetta immagini TIFF ma non un file PDF ? Mistero.
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February 25, 2006
Ho appena (ri)scoperto per puro caso questo sito, da lungo tempo dimenticato. In effetti ho dimenticato la password e quindi non ci posso fare più nulla, così è e così rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. Sono piuttosto sorpreso che sia ancora lì, era lo spazio web fornito con il contratto Internet via modem 33.6K.
Quell’immagine con la pianta e la scritta l’avevo fatta con un qualche software di rendering 3D, mi ricordo che il mio povero macinino ci aveva messo anni a generare l’immagine a partire dalla scena. Il vaso e la pianta erano nella libreria di esempi, non ricordo neppure se avevo cambiato i colori.
Il contatore sembra ibernato su 2150 contatti.
Nella pagina proj.html c’è anche un blog, come ero avanti nei tempi !
I link erano abbastanza generici che sono ancora tutti funzionanti, tranne quelli che puntano a iol, dove c’è scritto ‘Manutenzione straordinaria’. Sì, sì, certo.
Il numero ICQ è ancora buono, mentre l’indirizzo mail, crazy_ivan@unforgettable.com, non esiste più da un pezzo
Ah, non sono più un fan di Red Hat.
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October 25, 2005
Ecco un’altro uso interessante delle Google Maps API: questa mappa mostra da dove sono partite le email dirette a linux-kernel@vger in periodo di 8 giorni, dal 2 al 10 ottobre 2005.
Non credo che la posizione fisica degli indirizzi mail sia molto precisa, però è interessante lo stesso.
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June 25, 2005
Facendo ordine tra i file accumulati nel corso degli anni in /root sul server, ho scovato un antico script, chiamato 6to4, risalente ai tempi in cui stavo preparando insieme a uno sviluppatore Debian un pacchetto per fornire un tunnel ipv6 trasparente per tutte le installazioni di sarge.
La cosa era sfumata per mancanza di tempo da entrambe le parti, in più Infostrada aveva tagliato tutto il traffico ipv6 entrante nella mia zona (non ho neanche provato a chiedere all’assistenza tecnica…) e non potevo provare più direttamente lo script.
Ho provato ad eseguirlo, così, tanto per perdere qualche secondo, e puff, ha funzionato ! Dopo ulteriori smanettamenti ho visto la tartaruga danzante del progetto kame su Safari (che però ha bisogno di una spintarella).
Ora ho un paio di domande:
- C’è stata una mossa cosciente da parte di Infostrada per mettere a posto le cose o è stato un caso ?
- Se è stato un caso, quanto durerà ?
Si accettano scommesse…
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June 3, 2005
L’ho visto su un blog amico, ma è troppo divertente e mi ci sono ritrovato in pieno. Quindi ecco il link:
http://www.pointlesswasteoftime.com/games/manifesto.html
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