
Author Archives: venza
Muffin!

Muffin ai lamponi e cioccolato bianco, finalmente son lievitati giusti.
Auto usate

BC by night

The BC building, one night I had to stay late.
SOSP 2011

In questi giorni sono a Cascais, in Portogallo per partecipare a SOSP 2012. Oggi è l’ultimo giorno e sembra che finalmente le previsioni meteo ci hanno azzeccato. Qui fuori c’è una vera tempesta atlantica che si sta scatenando contro le vetrate dall’albergo. I gabbiani sfruttano il vento per tuffarsi nella piscina e lavarsi dal sale del mare.
In teoria oggi pomeriggio sarebbe libero, ma è previsto un temporale. Per fortuna ieri siamo fuggiti dalla sessione “work in progress” e abbiamo fatto un giro a Sintra, sfruttando una giornata stupenda.
Allego una foto della camera, meglio, della suite che mi hanno assegnato per queste 4 notti. Non sono abituato a questo tipo di trattamento, al pomeriggio la cameriera passa per preparare la camera per la notte, chiude le tende e stende il pigiama sul letto, stende il tappetino in bagno per un’eventuale doccia.
Stasera risotto

Zucca e salsiccia con un fiore di zucchine per guarnire…
Da casa al lavoro per immagini
Stamattina, vista la bella giornata, sono andato a lavorare a piedi e ho portato con me la macchina fotografica per fare un riassuntino. In questo altro post c’era la versione in macchina, senza traffico. Questa è la versione a piedi, senza persone.
Si parte dalla ridente cittadina di Denges, che il sindaco ci dice avere abitanti di 31 nazionalità differenti. La pagina di Wikipedia riporta altre statistiche, un totale di circa 1500 abitanti, di cui 30 (ora 31) parlano italiano.
Questo è il municipio, con la campanetta che suona le ore ed una simpatica signorina che si occupa dei permessi di soggiorno per noialtri immigrati.
Passata la strada principale si entra nel paese vecchio, una serie di casette addossate una all’altra e un paio di vicoletti chiusi alle auto.
Il paese è molto piccolo e il centro storico, correndo lungo un lato della strada principale, è formato da due file di case.
La maggior parte del terreno intorno al paese è dedicato ad attività agricole. In questi sei mesi ho visto coltivare di tutto, insalata, fragole, lamponi, grano, mais, mele, pere, patate e chissà cos’altro.
Non a caso, avvicinandoci al piccolo fiumiciattolo (sì è tutto piccolo qui) chiamato Venoge, incontriamo un melo, carico di frutta.
È ancora un
po’ presto e le mele son verdi, ma fa comunque bella impressione.
Subito dopo si incontra il famoso ponte di Denges, in pratica l’unico monumento di rilievo nel raggio di qualche chilometro.
![]()
È un ponte pedonale che segna l’inizio di un sentiero, il confine tra il distretto amministrativo di Morges e quello di Losanna e, cosa che mi interessa più da vicino, il confine della zona in cui vale l’abbonamento del bus di Losanna.
Appena superato il ponte si incontra subito un
altro sentiero, si tratta niente popò di meno che della Via Francigena, un antico percorso di pellegrinaggio tra Roma e Canterbury.
Se volessi andare sulla spiaggia sul lago, qui girerei a destra, ma invece mi aspetta una giornata di lavoro e quindi tiro dritto.
Si entra ora nel comune di Ecublens, alla periferia di Losanna, ma ancora abbastanza lontano dalla città da avere estesi campi coltivati.
Anche qui ho visto coltivare di tutto, con un continuo ciclo. Nel campo a sinistra hanno raccolto di recente delle patate, mentre a sinistra adesso c’è
del granoturco, mentre più avanti ci sono cipolle, che hanno raccolto oggi.
Passati i campi c’è Renges, paesino non abbastanza grosso da meritare una pagina di Wikipedia tutta per sè.
Per ricordarci che siamo in Svizzera, una Porsche fa capolino da sotto un telo.
Avendo ormai superato la metà della strada da fare, imbocchiamo un sentiero (anche lui asfaltato) che sale su per una
collinetta. Questa è la zona “bene” di Ecublens, dove, si dice, vivano i professori (ma solo quelli ricchi) dell’EPFL.
Non a caso, arrivati in cima, c’è una bella vista sulla Francia dall’altra parte del lago e sul Jura, verso
Ginevra. Tutta la zonq qui è a traffico limitato ai residenti. Si vedono spesso bambini che giocano in strada con le biciclette, senza supervisione.![]()
Poco più in basso c’è una scuola, i cui campi sportivi sono sempre a disposizione per tutti. È una zona silenziosa di villette molto carine, coi giardini curati fino al singolo filo d’erba e le auto tirate a lucido. A
parte qualche Jaguar, si vedono auto normali, mi immagino che le Ferrari le tengano nei garage coperti.
Proseguendo ancora qualche centinaia di metri si arriva, finalmente, all’EPFL, politecnico migliore d’Europa, con 7000 studenti, la maggior parte dei quali in costante ricerca di un tetto sotto cui dormire, 11 mense con menù online aggiornato quotidianamente, sistema di biciclette gratuito, spaccio, ufficio postale e mercatino di frutta, verdura e formaggi ogni lunedì.
Traffico mattutino
Ecco la situazione in un giorno di traffico particolarmente intenso, nel tragitto tra casa e l’ufficio. Si può vedere un autobus, in direzione opposta ed una macchina, là davanti. Traffico molto intenso.
Questo è invece come dovrebbe essere normalmente: strada completamente sgombra.
Foto scattate in ora di punta, intorno alle 8 del mattino.
A day at the beach

Nuove gallerie
Ho pubblicato parecchie nuove foto nelle gallerie, qui sotto trovate un elenco. Con questo dovrei essere riuscito a pubblicare le foto dell’estate scorsa prima che sia passato un anno, quindi, insomma, son sempre troppo indietro.
Allo stesso tempo ho fatto anche qualche modifica al backend delle gallerie, che, se funziona, mi permette di fare gli upload piu’ velocemente.